EX FUNZIONARIO USA AMMETTE PUBBLICAMENTE IL SUO COINVOLGIMENTO IN UN TENTATIVO DI COLPO DI STATO
L’edizione di mercoledì tredici luglio del quotidiano telematico La Nuova Padania riporta – con un articolo anonimo, pertanto attribuibile al direttore Stefania Piazzo – una notizia molto interessante che al momento in cui scriviamo non abbiamo ancora trovato altrove, almeno con il dovuto risalto.

John Robert Bolton – ex consigliere per la sicurezza nazionale sotto la presidenza di Donald John Trump dal 2017 al 2019, quando è stato silurato – durante un’intervista alla Cable News Network ha ammesso di aver partecipato alla progettazione di colpi di Stato fuori dagli Stati Uniti d’America.
All’intervistatrice che aveva appena affermato che «non c’è bisogno di essere geniale per tentare un colpo di Stato», ha candidamente risposto: «non sono d’accordo. Essendo qualcuno che ha aiutato a pianificare colpi di stato, non qui, ma sapete, altrove, ci vuole molto lavoro».
Secondo il fogliaccio leghista, il guerrafondaio in questione – tra i maggiori artefici dell’invasione dell’Iraq nel 2013 – «non ha specificato di quali colpi di stato stesse parlando. Ma ha indicato il tentativo fallito del Venezuela di estromettere Nicolas Maduro dal potere nel 2019 da parte del leader dell’opposizione Juan Guaidò, sostenuto da Washington».
Per la prima volta, almeno per quanto siamo a conoscenza, un funziionario dell’amministrazione statunitense ammette pubblicamente di aver lavorato per rovesciare con la forza il Governo, democraticamente eletto, di un altro Stato: decade così, definitivamente, la storiella dei “difensori della democrazia”.
Bosio (Al), 19 luglio 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com